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Thiem l’anti-Rafa a Roma teme Fognini

Thiem l’anti-Rafa a Roma teme Fognini

Austria Felix. Dominic Thiem ravviva l’illusione di fine ‘800 del suo paese. E’ dimagrito: “Quattro-cinque chili”. Non ha più l’acne a devastargli il viso e quindi non ha più timore di fissare negli occhi chi gli parla: “All’inizio ero un po’ più timido, ma ormai sono al quinto-sesto anno sul Tour, e sono più aperto, forse anche più contento, di tutto”. Non fa più coppia fissa con l’amico-chioccia, Ernests Gulbis: “Si sta preparando a Vienna, prima della stagione sulla terra ci siamo allenati assieme, per due settimane. Anche per lui ci sono tanti cambiamenti: ora è papà. Ma abbiamo sempre un bel rapporto. Spero sempre che rientri sul Tour”. Scherza, giulivo, l’erede di Thomas Muster: “Ho finito con Gulbis e ho firmato con Kiki”.

Sorride sempre, non riesce nemmeno a fingersi davvero preoccupato per l’avventura a Roma: “Il cambio da Madrid a qui è molto diverso, spero di poter fare bene come gli ultimi anni, che sono passato dai quarti alle semifinali, ma ho palleggiato appena un po’, ma poi ha piovuto tutto il giorno, non ho avuto tanto tempo per allenarmi. E ho un esordio molto duro, contro Fabio (Fognini), tutto il mio tabellone è molto duro, sono stato un po’ sfortunato”.

Fognini a Roma è meglio non incrociarlo: “Da lui non sai mai che aspettarti, ma a Roma è un po’ diverso: gioca in casa, con un pubblico stupendo ed un’atmosfera ideale. Qui gioca sempre bene, l’anno scorso ha eliminato Murray, e quindi penso che sia il posto peggiore dove affrontarlo”. Ma, mentre lo dice, invece di fare la faccia cupa, l’austriaco dal delizioso rovescio a una mano, sorride ancora, radioso. Ha troppi motivi per essere felice. Ha appena stoppato Rafa Nadal, dopo 50 set consecutivi vinti dal mancino di Maiorca – record su un’unica superficie -, ed è la terza volta che ci riesce sulla terra rossa: “La scorsa settimana ho guadagnato molta fiducia, a Madrid ho giocato un torneo davvero molto buono”. E sta vivendo una intensa storia d’amore con la wonder Woman del tennis donne, la francese di genitori slavi Kiki Mladenovic

Niente e nessuno riesce a togliere il sorrisetto felice dalla faccia di Dominic. Niente, eccetto quel nome, Rafa: “Ho migliorato il mio tennis, e come ho giocato contro Nadal la settimana scorsa è come avevo immaginato di dover fare. Ora come ora non ci riesco però in ogni match, e questo è il mio obiettivo finale”. Perché Nadal lo sta aspettando, più probabilmente al Roland Garros, dove l’anno scorso gli rifilò anche un umiliante e definitivo 6-0 al terzo set: “Quella dell’anno scorso a Parigi, per me era la seconda semifinale di fila lì, per lui forse la numero 40, e giocare una partita così al Roland Garros è davvero speciale. E anche nuova, per me. Non ho avuto la mia giornata migliore, ed è semplice: se ti capita contro di lui, vai a casa. E comunque Madrid e Roma sono più veloci, come campi rispetto a Montecarlo e Parigi…”.

Fonte: http://www.internazionalibnlditalia.com/news/in-evidenza/thiem-lanti-rafaa-roma-teme-fognini/

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