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Nazionale, Mancini: “Riportiamo l’Italia sul tetto del mondo”

Nazionale, Mancini: “Riportiamo l’Italia sul tetto del mondo”

Un po’ emozionato, senza dubbio felice. Si è presentato così Mancini alla prima conferenza stampa da commissario tecnico dell’Italia. Queste le sue prime parole da ct: “E’ una grande emozione diventare Ct dell’Italia, non è una cosa banale, non capita sempre. Sono orgoglioso di guidare la Nazionale e per uno come me che ha messo piede a Coverciano nel ’78 per la prima volta, diventare allenatore della Nazionale credo sia la cosa più bella. Per me la scelta è stata abbastanza semplice. Sono felice anche per i miei genitori che penso possano essere orgogliosi.

“Balotelli? Probabilmente lo chiamerò”

“Diventare Ct della Nazionale è motivo d’orgoglio e la massima aspirazione per tutti. E’ tanti anni che alleno e penso che questo possa essere il momento giusto e che sia la massima aspirazione per tutti. Arrivo nel momento più difficile dopo la mancata qualificazione al Mondiale, penso che sia nel momento giusto. Balotelli? Ci parleremo, probabilmente lo chiameremo. Vogliamo tutti che sia il calciatore che abbiamo visto all’Europeo. Ci sono diversi giocatori che possono essere utili. Pirlo? Vediamo quello che vorrà fare”.

“Buffon? Ci parlerò”

“Il mio rapporto con la Nazionale è stato lunghissimo, ho avuto Ct Bearzot, Vicini e Sacchi. Non ho avuta molta fortuna è vero. Vorrei essere un Commissario tecnico bravo e riportare l’Italia sul tetto d’Europa (non Voglio essere colui che ricostruisce e riporta la Nazionale ad alti livelli. In Italia ci sono i giocatori bravi, possiamo mettere su una squadra ottima. Buffon? Parleremo con lui, vedremo per la partita di Torino del 4 giugno”.

“Normale che i club aiutino le Nazionali”

“Spero di essere un ct che riuscirà a portare l’Italia alla vittoria: solo così uniremo tutti. Difficile dire come giocheremo, io mi adatterò alle loro esigenze e poi decideremo quale sarà la cosa migliore per la squadra. La mancata qualificazione ai Mondiali è un lutto per tutti noi. Ma non è solo colpa dell’allenatore. I giocatori giocano tantissime partite, ci vuole rispetto anche per i club. Non è detto che se qualcuno non è in forma debba essere chiamato per forza, vogliamo una rosa di selezionabili ampia anche per far riposare qualcuno. Che i club debbano aiutare la Nazionale però mi sembra normale. Dobbiamo essere veloci a trovare una base di squadre. Seconde squadre ottime cose, sperando che giocano tanti italiani”.

“Tocca a noi riavvicinare i tifosi”

Dovremmo essere noi a riavvicinare la Nazionale alla gente. Quando la Nazionale gioca fa divertire i tifosi che sono tantissimi e molto vicini. Chiederò dedizione e lavoro, ma è normale per chi arriva in Nazionale. Chi indossa la maglia azzurra deve tirare fuori i sogni che hanno nel cuore: tutti vogliono vincere il Mondiale da piccoli”.

“Non ho un modulo base”

“Ora è difficile dire come giocheremo perchè ancora non conosco tutti i giocatori a disposizione. Voglio adattarmi alle loro qualità per creare una squadra competitiva”.

“Non voglio incidere sulle Nazionali giovanili”

“Non voglio incidere sul loro lavoro degli allenatori delle nazionali giovanili. Sicuramente le seguiremo perchè è il nostro dovere. L’Under 21 che è quella più vicina alla Nazionale la seguiremo più da vicino”.

“In Nazionale ci sarà spazio per tutti. De Rossi? Parlerò anche con lui”

“In Nazionale ci sarà spazio per tutti, tutti avranno la possibilità di giocare in Nazionale. Noi dobbiamo costruire una Nazionale per i prossimi anni. Criscito? E’ un bravissimo giocare, lo conosco. Se parlerò con De Rossi? Certo, così come Buffon sono giocatori che hanno dato tanto alla Nazionale, parlerò con loro per capire le loro e intenzioni. Chi sarà in condizione avrà la possibilità di essere convocato, se riteniamo siano ancora i migliori”.

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