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Inter, Nainggolan: “La Roma una delusione, ecco perche la Juve mi odia…”

Inter, Nainggolan: “La Roma una delusione, ecco perche la Juve mi odia…”

A Roma non si sentiva più desiderato, all’Inter ha trovato una nuova casa. Radja Nainggolan si avvicina al derby di Milano con la solita voglia, ma a volte ripensa al periodo giallorosso e sale un po’ di nostalgia. E di rabbia.

Il motivo? Lo spiega il belga alla Gazzetta dello Sport: “Innanzitutto non mi sono sentito rispettato. Io ho fatto tanti errori, penso al video di Capodanno, ma loro hanno trattato con società straniere senza dirmi nulla, come fossi un giocatore di cui a loro importava poco. E io in quelle squadra non ci volevo neppure andare: a quel punto mi chiamo Spalletti, e non ci ho pensato su due volte. Qui la società si comporta in maniera diversa, è più presente, Zhang è sempre ad Appiano. Pallotta, a Roma, veniva una volta all’anno. Un capo d’azienda non dovrebbe seguire da vicino la sua attività?”.

I tempi di Roma però sono ormai un lontano ricordo, ora il Ninja è proiettato unicamente sul derby col Milan: “Lí avevo dei compagni romani e romanisti che, se perdevi, due mesi dopo ancora te lo rinfacciavano. Qui non è così, anche se sono certo che a San Siro domenica ci sarà un boato. Se Spalletti mi mettesse in panchina? Gli direi che va bene, anche se io certe partite sono abituato a giocarle sempre”.

E pensare che Nainggolan sarebbe potuto passare alla Juve già parecchi anni fa: “Te ne fanno una, poi un’altra, poi un’altra ancora. E chiaramente poi non ti stanno più tanto simpatici. La Juve mi ha cercato per 4-5 anni consecutivi, oggi sono ancora i più forti. Noi che inseguiamo, dovremo essere bravi a stargli col fiato sul collo e approfittare di eventuali passi falsi. Ronaldo? Contribuisce a dare più visibilità ad un buon campionato che però, prima, ne aveva poca. Ma tra CR7 e Messi scelgo il secondo. Eppure, lo scorso anno, Leo è stato eliminato dalla Roma del Ninja: “Si tratta della partita più emozionante della mia carriera. Dopo pochi istanti il gol di Dzeko, Juan Jesus che marcó Messi in modo impeccabile…”.

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