Lorenzo sul contatto Rossi-Marquez: “Non mi riguarda, ma Valentino è intelligente…”

Lorenzo sul contatto Rossi-Marquez: “Non mi riguarda, ma Valentino è intelligente…”

In questi giorni è uscito il suo libro “Lo que aprendí hasta los 30”, un’occasione ghiotta per fare due chiacchiere con Jorge Lorenzo. L’autobiografia e non solo, il motociclista della Ducati ha affrontato diversi temi in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Impossibile non partire dal contatto tra valenti Rossi e Marquez: “Capisco che sia un tema di attualità, ma è una questione tra Rossi e Marquez, non mi riguarda. Sono cose che succedono in corsa: ci sono frizioni, litigi, visioni differenti. Però tutto ciò che sta succedendo ora tra un mese sarà dimenticato, nessuno ne parlerà più. Sono abituato a vivere situazioni simili, tanto da protagonista come da spettatore. La mia opinione sul tema è la stessa da anni: il motociclismo è come il calcio, se l’arbitro non è rigoroso e non tira fuori cartellini gialli e rossi alla giocata successiva c’è sempre chi entra coi tacchetti sul collo dell’avversario. Vediamo se la rigorosità promessa dalla direzione di gara sarà sufficiente per fermare certi comportamenti”. Lorenzo parla poi di un possibile interessamento della Suzuki nei suoi confronti: “Tutti sanno ciò che sono capace di fare quando sto bene in sella a una moto, il mio obiettivo, al quale sto dedicando tutte le mie energie, è quello di far bene con la Ducati. Io voglio restare, magari potessi chiudere in Ducati la carriera. Poi tutto dipende dalla soddisfazione personale e dai risultati: se le cose vanno male né io né la Ducati vorremo continuare il nostro viaggio insieme. L’ha detto l’altro giorno anche Davide Tardozzi, è naturale. Però se sto bene vinco tanto, e l’obiettivo è riuscirci in Ducati. Penso solo a dare il massimo, sono certo di poter migliorare e anche rapidamente. Per il resto c’è il mio manager: difenderà i miei interessi al meglio. Nella vita è importante saper scegliere le priorità. Nel 2014 pensai più alla creazione della mia marca di occhiali che al motociclismo, fu un errore pagato caro. Può essere che il mio valore ora sia minore, ma tutti sanno ciò che sono capace di fare quando sto bene. Due piloti possono fare la differenza: Marquez ha vinto 4 degli ultimi 5 Mondiali, però io sono l’unico riuscito a batterlo”.

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