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Lazio, Inzaghi: “Non mi fido del Marsiglia”

Lazio, Inzaghi: “Non mi fido del Marsiglia”

La qualificazione è ad un passo, ma Inzaghi non si fida di una squadra ferita come il Marsiglia. La Lazio, vincendo domani contro la squadra di Garcia, potrebbe già staccare il pass per la qualificazione ai sedicesimi di Europa League, ma sarebbe un errore prendere sottogamba la sfida con i francesi: “Il Marsiglia é una grande squadra e per questo non mi fido – ha detto Inzaghi in conferenza – Sappiamo di dover ripetere la partita del Velodrome. Vengono da un periodo difficile, ma nell’ultima gara hanno giocato bene e meritavano il vantaggio.

“Rivedere Garcia? Ne ho già parlato all’andata: con Garcia c’é stima ed é un ottimo allenatore. Al di là della sfida Inzaghi-Garcia é la sfida Lazio-Marsiglia, che dovremo giocare al meglio”.

Sulla situazione legata all’infermeria, l’allenatore biancoceleste afferma: Badelj, Leiva e Lulic non ci saranno, ma ci sono buone possibilità di vederli col Sassuolo. Berisha avrà l’opportunità di giocare come tutti gli altri, può essere un’opzione importante”.

Inzaghi torna ancora sulla partita di domani dichiarando:Domani dobbiamo essere bravi a far sì che gli episodi siano a favore nostro. Il regista? Ho tre possibilità tra cui Cataldi, Murgia e Parolo. Per quanto riguarda il ruolo di quinto di sinistra potrebbero giocare Durmisi o Caceres, dovrò scegliere tra uno dei due. Il Marsiglia ha tanti giocatori d’attacco, e tra l’altro tornerà Thauvin”.

“Marsiglia ferito nell’orgoglio? Io personalmente preferisco sfidare – dichiara l’allenatore della Lazio una squadra che viene da una vittoria, perché dopo un periodo difficile loro daranno tutto perché hanno un solo risultato a disposizione”.

In conferenza é intervenuto anche Correa: Da quando sono arrivato mi hanno fatto sentire bene, veramente importante. I miei compagni sono veramente forti, quindi sapevo ci sarebbe stata concorrenza. Io sono tranquillo e do sempre il meglio. C’é sempre la voglia di giocare di più. Io cerco di giocare al meglio sia quando entro a partita in corso, sia quando gioco titolare. Voglio fare il massimo per giocare sempre di più”.

“Per quanto riguarda l’espulsione a Francoforte penso non sia stata giusta, ma tutti sbagliamo. Io penso solo a vincere domani, poi pensiamo anche a domenica. Io l’arma in più come Keita e Felipe Anderson? Non so come era prima, ma so che adesso il mister ha tanti giocatori e che la concorrenza é tanta. Il mister mi ha sempre detto di giocare al massimo ed é quello che faccio. Io attaccante esterno? Solo due partite ho giocato da esterno, le altre gare sono entrato dietro la punta, mi trovo bene quasi ovunque in attacco, ma penso che il mio ruolo naturale sia la seconda punta. Ocampos? Ci conosciamo da tempo, spero di diventare importante per la mia nazionale. Prima però devo dare il massimo in questa società e per questi tifosi che mi hanno accolto al meglio”.

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