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Lazio, che brividi !

Lazio, che brividi !

simone inzaghi

Alla prima di campionato Inzaghi non stecca. 3 punti sul campo storicamente ostico per l’aquila biancoceleste che spazzano via le polemiche e portano un po’ di serenità. Accantonato il caso Keità, ormai ai margini della società e della squadra, il neo tecnico biancoceleste ha indovinato tutte le mosse presentando una squadra compatta e veloce.

Il 4 a 3 finale racconta una partita che senza due errori tecnici di Federico Marchetti non sarebbe mai stata in discussione. Il 3 a 0 del primo tempo, firmato nella prima mezz’ora da Immobile, Hoedt e Lombardi è figlio di una interpretazione tattica del match pressoché perfetta macchiata solo da Paloschi che ha impensierito con una  sua conclusione Marchetti.

Bene soprattutto immobile, che sembra aver ritrovato l’antico smalto che nel suo peregrinare europeo sembrava essersi appannato.

Al rientro in campo delle due squadre la Lazio paga l’appannamento del suo centrocampo e lascia spazio al dinamismo dei nerazzurri che grazie a due lampi di e alla fatale incertezza di Marchetti riportano l’Atalanta in gara. La Lazio si chiude, a volte con affanno, e proprio nel minuto finale trova il 4° goal con Cataldi ma 2 minuti dopo è Petagna a battere nuovamente Marchetti e a tenere in vita il match fino al fischio finale di Banti.

3 punti preziosi, conquistati su un campo difficile come quello di Bergamo che danno morale al gruppo ma che non devono illudere nessuno. Dal mercato si attende ancora l’uomo che dovrà sostituire Candreva (Cerci e/o Dirar), permane la suggestione Balotelli, a centrocampo Biglia ha bisogno di un valido sostituto. In difesa l’arrivo di Bastos chiude, forse, le porte a Rodrigo Caio e dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro si spera nell’entusiasmo di Felipe Anderson, neo medaglia d’oro

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