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Juventus, Allegri: “Più importante lo Young Boys che l’Inter”

Juventus, Allegri: “Più importante lo Young Boys che l’Inter”

Il campionato è ancora aperto, ma la partita con lo Young Boys è più importante di quella con l’Inter. Sembra una contraddizione, ma è la filosofia di Allegri, che punta sempre al massimo. E la partita contro la squadra svizzera può regalare il primo posto in Champions. L’allenatore bianconero però, in conferenza stampa, ha tenuto alta la guarda anche per la partita contro l’Inter: “Sarà una partita molto difficile. Sono due squadre che insieme al Milan hanno fatto la storia del calcio italiano. E’ una partita molto importante contro una squadra che è cresciuta molto in autostima e risultato. E’ insieme al Napoli l’antagonista della Juventus”.

Sul campionato finito: “Noi dobbiamo proseguire il nostro percorso con molta calma. I numeri dicono che ammazziamo il campionato, ma non è così. Noi dobbiamo vincere il campionato e il campionato si vince a Maggio. Abbiamo giocato solo 14 partite. E’ normale che tutti vogliono che ci sia più battaglia in campionato, ma la battaglia c’è uguale. Mancano tanti punti e tanti scontri diretti, dobbiamo proseguire il nostro cammino – prosegue – Bisogna fare un passo alla volta. In questi venti giorni prima delle feste dobbiamo fare tanto, e per fare tanto dobbiamo pensare una cosa alla volta“. Champions? “ Tra domani e mercoledì è molto più importante il match di mercoledì, perchè ci giochiamo il primo posto in Champions”

Sulla formazione che domani scenderà in campo contro l’Inter: “Stanno tutti bene al di là di Alex Sandro e Barzagli. Forse domani potremmo vedere Benatia, abbiamo tante partite da qui a sabato e tutti devono farsi trovare pronti“. Centrocampo? “Emre farà parte dei convocati perché sta bene, è voglioso di giocare ed è rientrato con lo spirito giusto. Bentancur ha un problema alla schiena, ha avuto due giorni di mezzi differenziati, se non dovesse farcela o butto dentro subito Emre o cambio modo di giocare”. Cuadrado mezz’ala? “Può giocare ancora, anche al posto di Bentancur, ma a quel punto dovrei cambiare i tre davanti“. Poi ancora su Bentancur: “Ora pensiamo a fargli fare il percorso da mezz’ala. Lui è uno dinamico, tra l’altro ha fatto già due gol e speriamo che continui perché lì è già migliorato. Poi dà una mano a Pjanic nella costruzione del gioco, ma da solo non è ancora pronto”.

Ancora sull’Inter e sui tanti punti di forza e i punti deboli della squadra di Spalletti: “Il punto forte dell’Inter è che è una squadra che gioca, che è sempre alla ricerca del gioco e che tende ad allungarti perché loro negli spazi hanno gente tecnica. Poi hanno Icardi, che è un finalizzatore straordinario – poi aggiunge – Per quanto riguarda il tridente, l’equilibrio va ancora trovato. Dobbiamo migliorare il nostro equilibrio, non dobbiamo spaccarci durante le partite. Bisogna ritrovare una compattezza migliore di quella avuta finora. In questo momento è la cosa che non va bene”.

Differenze tra Inter e Napoli: “Il Napoli l’anno scorso ha fatto 91 punti se non sbaglio. Sono gli stessi e ci hanno messo giocatori bravi, perché Ruiz è un ottimo giocatore, cambiando anche allenatore, che ha un modo di approcciare diverso da quello di Sarri. Quindi il Napoli è pericolosissimo. L’Inter è una squadra in continua crescita con un allenatore molto bravo che ovunque è andato ha fatto bene e ha giocatori tecnici e molto importanti. È una squadra seria”.

Oggi è il compleanno di Andrea Agnelli: “La cosa che mi ha colpito subito è che è un decisionista e questa penso sia la qualità migliore come dirigente. Poi cresciamo tutti ed è normale che adesso ha un’autorevolezza diversa rispetto al primo anno da presidente”.

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