L’Italia del futuro

Subito dopo le Olimpiadi estive di Rio de Janeiro, le attenzioni del Direttore tecnico Enrico Casella si sono spostate sulle giovani leve della ginnastica italiana.

Il progetto “Road to Tokio 2020” vede impegnate tutte le atlete più promettenti d’Italia, che attraverso un duro lavoro quotidiano gettano le basi di quello che sarà il futuro per la Nazionale femminile.

L’Accademia di Brescia da qualche mese può contare anche sull’apporto tecnico di Vanessa Ferrari che, avendo preso un meritato periodo di stop dall’attività agonistica, si sta ora cimentando in vesti di allenatrice. Ed è proprio a Brescia che stanno crescendo quattro ginnaste particolarmente talentuose, tutte nate nel 2003, categoria junior, ma già in grado di eseguire esercizi molto complessi.

Prima su tutte Giorgia Villa: la bergamasca tutto-pepe di cui sentiremo sicuramente parlare. Giorgia ha mosso i suoi primi passi presso la società Ginnastica Treviolo e sin da piccola ha mostrato straordinarie potenzialità. Dotata di grande dinamismo riesce ad esprimersi bene in tutti gli attrezzi; in occasione della prima tappa di Campionato di serie A ha letteralmente dominato la scena totalizzando un punteggio all-around molto interessante. Al corpolibero si esibisce sulle note della stessa musica con cui nel 2004 Vanessa Ferrari esordì a livello internazionale: una scelta non casuale che sembra preannunciare un passaggio di testimone.

Poi ci sono le gemelle Asia e Alice D’Amato, quasi identiche fisicamente, che da Genova si sono trasferite in casa Brixia per inseguire il sogno olimpico. Asia è fenomenale al volteggio; è la prima ginnasta italiana in grado di eseguire il salto Amanar: Yurchenko con 2 avvitamenti e mezzo! Finora lo ha provato solo in allenamento ma l’altezza e l’eccellente tecnica con cui lo porta a termine ci fanno pensare che ben presto potremmo ammirarla anche in gara.

La sorella Alice lo scorso anno ha subìto un bruttissimo infortunio al legamento crociato, tuttavia ha dimostrato grande carattere e tenacia nella fase di recupero. Si comporta molto bene tra gli staggi e al quadrato. La quarta ragazza da tenere sott’occhio si chiama Elisa Iorio. Originaria di Modena, è un’abile specialista delle parallele asimmetriche, attrezzo in cui presenta movimenti eleganti e sofisticati.

La stoffa c’è, e il lavoro è stato impostato nel migliore dei modi: il cammino da compiere è ancora lungo, ma una squadra così forte potrà puntare davvero in alto nei prossimi anni.

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