Lazio Crotone: ci pensa Immobile

Nel freddo dello stadio Olimpico è spuntato dal nulla Ciro Immobile e ha dato la zampata letale al Crotone permettendo così di acciuffare i tre punti. All’ultimo respiro, esattamente al 90′ di una partita sofferta e che sembrava stregata. Perché al 31′ del primo tempo Lucas Biglia ha sbagliato il rigore che poteva indirizzare la gara verso una vittoria più agevole per la Lazio. L’argentino ha colpito la traversa, secondo flop per lui dal dischetto su 8 tentativi. Ma aveva segnato gli ultimi due, contro Genoa e Fiorentina, giusto confermarlo rigorista. Ovviamente il pericolo scampato ha dato ulteriore forza al Crotone, che le ha tentate tutte per strappare un pareggio che forse avrebbe anche meritato. Tanto più che sullo 0-0 Marchetti aveva compiuto una specie di miracolo su tiro a colpo sicuro di Falcinelli. E al 23′ st il guardalinee ha fermato Rohden sulla via delle rete per un fuorigioco rivelatosi molto dubbio. Lo stesso assistente in precedenza, al 16′ pt, aveva fatto annullare un gol di Lombardi, per uno scarpino in offside. Anche qui decisione rivedibile.

Insomma all’ultimo assalto succede che su una palla vagante, che sembra innocua, il terzino sinistro Martella s’inventa un letale retropassaggio di testa al portiere. Ne viene fuori l’assist tanto atteso da Immobile, che da due passi la mette dentro e poi esulta come un matto: normale, era rimasto per sette partite a secco. Con questo gol invece il centravanti chiude l’andata a quota 10. E Simone Inzaghi festeggia il suo record: solo Petkovic aveva raccolto più punti nelle prime 19 gare, 39 (nella stagione 2012-’13) contro 37, sotto la gestione Lotito. Vittoria importantissima perché è la risposta ai successi di Roma, Napoli e Atalanta e perché alla Lazio mancavano giocatori fondamentali come Keita, Felipe Anderson e Lulic. Così Inzaghi ha scelto il tridente Lombardi-Immobile-Luis Alberto: sufficiente la prestazione dello spagnolo, che all’esordio da titolare ha confezionato un paio di assist niente male – indiscutibili le qualità tecniche – ma appare davvero leggerino per il nostro campionato; meglio il giovane Lombardi, che si è procurato il rigore ed è stato più vivace del collega. Da segnalare anche la manciata di minuti concessi al giovane Alessandro Rossi, quinto primavera fatto debuttare da Inzaghi. Ma il migliore in campo è stato Marco Festa, 24enne portiere del Crotone alla seconda presenza da titolare in Serie A (la terza in assoluto). Sostituiva lo squalificato Cordaz e ha parato tutto, compreso un missile angolato di Immobile poco prima del gol.

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