La Lazio vola al terzo posto

Conquistando il nono risultato utile consecutivo la Lazio di Simone Inzaghi sale al terzo posto della classifica nella settimana che precede il derby. È bastato un piatto di Milinkovic a mandare ko il Palermo e a liberare la mente in vista della stracittadina di domenica. Che la Lazio fosse più forte non c’era dubbio. Proprio per questo ha pensato più a gestire la gara che a chiuderla.
De Zerbi si copre nel tentativo di imbrigliare la Lazio, specie sulle fasce dove con Keita e Anderson la squadra di Inzaghi solitamente dà il meglio di sé. Il tecnico palermitano mette in campo la sua formazione con un 3-5-1-1 che in fase di non possesso diventa un abbottonassimo 5-4-1. Per metà tempo la strategia paga, perché la Lazio, pur provando a fare la partita, non riesce a trovare sbocchi. Poi, però, un po’ alla volta la manovra degli ospiti decolla proprio lì dove De Zerbi aveva pensato di chiuderla a chiave, cioè sulle corsie esterne. La prima avvisaglia è la traversa che Immobile colpisce al 21′ (cross di Lulic). Il gol del vantaggio laziale arriva dieci minuti dopo grazie a Milinkovic che gira in rete un cross basso di Basta, a sua volta imbeccato da un’invenzione di Anderson. Il Palermo a quel punto molla gli ormeggi e si si fa pure minaccioso nell’area avversaria in un paio di circostanze con Nestorovski, ma sono più impeti momentanei che non una vera e propria reazione. La Lazio, viceversa, trovando maggiori spazi, si rende ancora più pericolosa e ha tre buone opportunità per raddoppiare. Ma prima Basta, poi Immobile, quindi Radu non riescono ad inquadrare la porta. E così si va al riposo con gli ospiti in vantaggio per 1-0.

Radu e immobile salutano i tifosi della Lazio

Sarà anche il risultato finale perché la ripresa, pur correndo via non senza emozioni, è una sorta di vorrei ma non posso da parte di entrambe le squadre. Il Palermo prova a organizzare qualcosa di concreto per arrivare all’1-1, ma a parte qualche mischia in area non produce. E anche la Lazio non chiude la partita come pure potrebbe tenendo così in bilico il risultato fino alla fine nonostante la superiore cifra tecnica. A confezionare il 2-0 ci provano Parolo (due volte), Keita e Immobile, ma senza successo. E così con il passare dei minuti prevale nei biancocelesti l’istinto di conservare l’1-0. Inzaghi capisce l’antifona e blinda la squadra con gli ingressi di Lukaku, Djordjevic e Lombardi. Quest’ultimo, lanciato a rete, costringe Gonzalez al fallo da ultimo uomo che lascia il Palermo in dieci negli ultimi 5 minuti. I cambi di De Zerbi erano arrivati prima: Quaison per Diamanti e Lo Faso per Goldaniga (più che Bouy per Henrique) dovrebbero dare quel cambio di passo che però non arriva mai..aspettando il derby di domenica del 04 dicembre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *