Rio 2016, il quintetto azzurro manca la finale a squadre

ginnastica rio2016

La Nazionale femminile di ginnastica artistica, che si presentava ai Giochi Olimpicidi Rio come la quinta squadra qualificata, non è riuscita ad andare oltre la decima posizione. Un risultato deludente che ha lasciato le azzurre tagliate fuori dalla finale a squadre, riservata alle prime 8 formazioni.

Andiamo quindi ad analizzare la prova delle ragazze, anche in relazione ai punteggi ottenuti dai team avversari.

Come prima rotazione le italiane hanno affrontato il volteggio schierando 3 salti yurchenko con doppio avvitamento, elemento dall’alto valore di partenza. Dal punto di vista esecutivo però hanno perso qualche decimo di troppo e così, tra le dodici squadre in gara, l’Italia in questo attrezzo ha totalizzato l’ottavo punteggio complessivo.

Come seconda rotazione le azzurre si sono spostate alle parallele. Qui hanno saputo portare a termine 4 esercizi abbastanza puliti, senza grossi errori.Nonostante ciò l’Italia è risultata dodicesima alle parallele e questo dato evidenzia la necessità di dover migliorare il lavoro tra gli staggi andando ad incrementare il livello di difficoltà delle routine.

La trave negli ultimi anni è sempre stata un attrezzo a noi congeniale ma proprio in occasione dell’appuntamento più importante del quadriennio, ha creato non pochi problemi alle ginnaste azzurre. Quattro esercizi, tre cadute complessive: un disastro inaspettato che ci ha fatto perdere punti preziosi. Vanessa Ferrari ha tentato il salto indietro avvitato ed è finita a terra: ipotesi questa che era stata sicuramente calcolata dal tecnico Enrico Casella, considerando l’alta complessità dell’elemento. Hanno stupito invece le cadute di Erika Fasana e di Carlotta Ferlito; con un esercizio pulito Carlotta avrebbe potuto sperare nella finale di specialità. Elisa Meneghini, salita per ultima sull’attrezzo, ha sfoderato una buona performance, ma era impossibile ormai risollevare il computo di squadra (dodicesime anche alla trave).

Infine l’ultima rotazione ha visto le ragazze impegnate al corpo libero dove hanno dimostrato un’ottima reazione di gruppo. Vanessa Ferrari ha eseguito un esercizio eccezionale (terzo punteggio di giornata, superata solo dalle imbattibili Biles e Raisman), ed Erika Fasana si è difesa egregiamente conquistando anche lei un posto nella finale ad attrezzo. Elisa Meneghini ha realizzato un’altra routine di tutto rispetto e così l’Italia, al corpo libero, è risultata addirittura seconda in classifica, dietro solamente agli Stati Uniti.

Le azzurre non sono riuscite a raggiungere l’obiettivo principale col quale erano partite alla volta di Rio. Alla vigilia dell’evento la finale di squadra era stata data quasi per scontata, ma le tre cadute alla trave, affiancate dai mediocri punteggi alle parallele, hanno pesato davvero troppo in una competizione di così alto livello.

A seguire la classifica della fase di qualifica:

  • USA, punti 185.238 (Q)
  • CINA, punti 175,279 (Q)
  • RUSSIA, punti 174,620 (Q)
  • Gran Bretagna (Q)
  • Brasile (Q)
  • Germania (Q)
  • Giappone (Q)
  • Paesi Bassi, punti 171,929 (Q)
  • Canada
  • ITALIA, punti 169,396
  • Francia
  • Belgio

Francesca Maggiolini

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