RIO 2016: ginnaste a caccia delle finali di specialità – trave e corpo libero

Ginnastica - Rio 2016

TRAVE – Fare pronostici sulla trave è quasi impossibile in quanto stiamo parlando dell’attrezzo imprevedibile per eccellenza.

Compiere giri, salti ed evoluzioni su soli 10 cm di larghezza non è di certo semplice, soprattutto quando la tensione è a mille come durante una rassegna Olimpica; la ginnasta deve riuscire a mantenere un’altissima soglia di concentrazione per l’intera durata dell’esercizio.

Persino la straordinaria Simone Biles, che non sbaglia quasi mai, in occasione dei recenti Olympic Trials è caduta (anche la Biles è umana!).

Sempre tra le americane, Aly Raisman e Lauren Hernandez possono ambire alla finale: entrambe presentano esercizi ricchi di difficoltà e mostrano molta sicurezza sull’attrezzo.

Le cinesi, contraddistinte da grande scioltezza e artisticità, sono storicamente maestre alla trave. Shang Chunsong e Fan Yilin hanno tutte le carte in regola per poter salire sul podio, ma il punteggio di esecuzione sarà determinante.

Anche la Romania vanta un’importante tradizione sui 10 cm: Catalina Ponor, unica ginnasta rumena in gara, è un’eccellente specialista e proverà ad onorare la sua bandiera.

Il Brasile punta sulla piccola Flavia Saraiva, particolarmente abile in questo attrezzo, mentre la Russia può fare affidamento sull’esperienza di Alija Mustafina.

Un’altra candidata interessante è l’olandese Sanne Wevers che propone un esercizio molto complesso e originale.

Non dimentichiamo poi la nostra Carlotta Ferlito (quinto posto ai Mondiali 2013): l’azzurra vuole assolutamente centrare la finale olimpica, e con una routine pulita l’obiettivo può essere alla sua portata.

CORPOLIBERO – La finale al corpolibero sarà l’ultimo evento per quanto riguarda il settore femminile, e si preannuncia davvero appassionante.

Anche qui la super favorita è Simone Biles. Sulle note di una Samba coinvolgente, presenta un’acrobatica fenomenale: il suo è l’esercizio col maggiore punteggio di partenza e Simone è in grado di eseguirlo quasi alla perfezione.

L’unica atleta che può impensierirla è la sua connazionale Alexandra Raisman, campionessa olimpica al quadrato nel 2012. Dotata di una potenza fuori dal comune, la Raisman interpreta l’attrezzo in maniera magistrale ed è sempre molto precisa sugli arrivi.

Catalina Ponor è tra le più forti anche in questo attrezzo. All’età di 29 anni è ancora capace di realizzare notevoli diagonali e si esprime con grande classe anche dal punto vista artistico.

Shang Chunsong, la cinesina di appena 35 kg, sfrutta le combinazioni di avvitamenti: pur non essendo dotata di forza esplosiva, riesce così a raggiungere un alto valore di partenza.

La britannica Fragapane e la giapponese Miyakawa invece, puntano tutto su un’acrobatica estrema: presentano due esercizi indubbiamente spettacolari ma l’esecuzione lascia un po’ a desiderare.

Anche la svizzera Giulia Steingruber ha larghe possibilità di entrare in finale.

Dulcis in fundo Vanessa Ferrari. L’immensa Capitana azzurra proporrà nuovamente il “Nessun Dorma” di Puccini, colonna sonora che la accompagnò nel 2006 ad Aahrus quando vinse il titolo di campionessa del mondo. Al suo ricco palmares manca solo una medaglia olimpica e Vanessa è pronta a giocarsi il tutto per tutto.

Francesca Maggiolini

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