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E adesso chi segna?

E adesso chi segna? - Alphasport
ROMA, 4 GENNAIO 2011 - La Roma inizia l'anno con gli uomini contati in attacco. In allenamento è arrivato oggi lo stop di Osvaldo (sospetto stiramento) che rischia di tener fuori l'attaccante per qualche mese. La cattiva notizia si abbatte sulla Roma quasi come una punizione divina, arrivando a un solo giorno dal passaggio di Marco Borriello alla Juventus, trattativa in cui la società si è mostrata troppo arrendevole a condizioni troppo favorevoli per i bianconeri: Borriello, infatti, il migliore giocatore della Roma per rendimento da titolare nella passata stagione, è stato regalato in prestito con diritto di riscatto, ad una società con cui la Roma dovrebbe voler competere, solo per risparmiare sul suo (pesante) ingaggio. Operazione che fa il paio con la cessione di Vucinic, trasferitosi in bianconero la scorsa estate al prezzo di favore di 15 milioni, e a cui dovrebbe addirittura seguire un' altra cessione  ai bianconeri, quella di Pizarro, ritenuto in quel di Torino l'ideale vice-Pirlo, ma alla Roma evidentemente troppo costoso per fare la riserva. E' vero, Borriello non aveva giocato molto durante questa stagione, e Osvaldo ha fatto molto bene fino ad oggi, ma nessuno può mettere in dubbio il valore dell'attaccante napoletano o il fatto che una squadra che punta a posizioni di alta classifica deve poter avere alternative adeguate. La domanda, allora, è questa: La Roma punta ad una posizione di alta classifica? o meglio: la Roma degli americani ha le possibilità economiche per puntare ad un ruolo di prestigio nel calcio italiano? Perchè, se parte degli investimenti fatti questa estate deve rientrare andando a diminuire sempre più il monte ingaggi, c'è qualcosa che non quadra con un disegno che vuole la Roma ai massimi vertici.  Potrebbe essere una situazione di passaggio ma una società che punta a vincere, anche se parte con i giovani, deve potere avere delle risorse economiche che glielo permettono. Servono soldi, ricapitalizzare, investire, in parole povere un grosso rischio di impresa per rendere più competitiva la squadra, raggiungere stabilmente e non una tantum gli introiti della Champions e rinnovare i contratti di quelli che oggi sono giovani e domani si spera saranno campionissimi. Se mancheranno questi investimenti quello che oggi qualcuno chiama "progetto giovani" sarà soltanto un modo carino per dare il nome ad un ridimensionamento.  Servirà del tempo per poter giudicare la nuova gestione ma uno spartiacque importante potrebbe già segnarlo il rinnovo di De Rossi. Qualora (facciamo gli scongiuri) Capitan Futuro non dovesse rinnovare boccerebbe in prima persona le ambizioni del nuovo progetto, e sarebbe dura per la società riacquisire credibilità dopo un colpo di questo genere. Aspettando, dunque, l'attesissimo rinnovo di De Rossi, senza Borriello e con Osvaldo infortunato, la Roma rimane con quattro attaccanti (Totti, Bojan, Lamela, Borini) che non hanno certo segnato caterve di gol in questa stagione. Ecco, allora, che cominciano logicamente a circolare le prime indiscrezioni di un ritorno della Roma sul mercato, alla ricerca di una punta. Qualcuno fa il nome di Amauri, scarto juventino. Ma come, non aveva allora più senso tenere Borriello? O comunque rimpiazzarlo a prescindere, senza dover aspettare il KO di Osvaldo, visto che la stagione è ancora lunga e che per gli attaccanti c'è sempre il pericolo di infortuni e cali di forma? Certi interrogativi sono d'obbligo da parte di chi vuole vedere la Roma rinforzarsi e non indebolirsi.

Luca Cicinelli